Chi Sono

Mi chiamo Giorgio Silli e il Distretto, per il futuro del quale siamo chiamati a votare, è la storia della mia vita. La mia vita di cittadino, lavoratore, politico. Ho provato a raccontarla nel breve video che trovate qui.

Per questo motivo, voglio stringere un Patto vero con tutti voi e, grazie al voto del 4 marzo, portarlo fino in Parlamento.

I miei Obiettivi

Sono pronto ad andare in Parlamento, alla Camera, con le idee ben chiare e con obiettivi decisivi.
Ad esercitare un ruolo fondamentale per tutti noi.

ascoltare i bisogni autentici della nostra comunità

ascoltare

i bisogni autentici della nostra comunità

rappresentare i diritti e le speranze del nostro Distretto

rappresentare

i diritti e le speranze del nostro Distretto

difendere il nostro territorio, perché torni a contare dopo anni di silenzio

difendere

il nostro territorio, perché torni a contare dopo anni di silenzio

Un patto vero per il nostro distretto

Sono una persona di parola, un cittadino e un politico che ha riconosciuto tutti i limiti della rappresentanza di questi ultimi anni ed è pronto a dar battaglia per le nostre priorità.

#1

Chiediamo energia. Quella vera.

Paghiamo l’energia, fondamentale nel manifatturiero, anche il doppio rispetto ai Paesi che utilizzano il nucleare. Per garantire un sostegno autentico a tutta la nostra filiera, dobbiamo iniziare dalle basi e quindi dal costo energetico: dal Parlamento, bisognerà rivedere le accise e modulare il prezzo dell’energia anche in base al tipo di produzione.

Chiediamo energia. Quella vera.

#2

Basta darci la zappa sui piedi.

Per esportare, gli altri Paesi ci richiedono garanzie di qualità estreme, mentre accettiamo importazioni senza garanzie, con un’immissione di prodotto di bassa qualità, spesso anche pericoloso per la la salute. Chiediamo maggiore reciprocità e una competizione fondata sulle stesse regole. Dal Parlamento, dobbiamo pretendere un’armonizzazione degli standard qualitativi dentro e fuori dall’Europa.

Basta darci la zappa zui piedi.

#3

Teniamo qui il nostro tribunale.

Il tribunale di Prato è un organismo carico di lavoro, che soffre da anni per una significativa carenza di organico, pur essendo fondamentale per il nostro Distretto. L’unico cambiamento, folle, è stato il trasferimento della sezione fallimentare a Lucca, con una perdita per il territorio di indotto di decine di milioni di euro. L’impegno per il nostro tribunale deve riprendere dal Parlamento, dove bisognerà anche intervenire sulla modifica della legge fallimentare e la diffusione, invece, di quella sul sovraindebitamento.

Teniamo qui il nostro tribunale.

#4

Ripartiamo dalle radici, dalla cultura del tessile.

Il tessile è la nostra storia, eppure la sua cultura non è mai stata pienamente valorizzata. Mancano figure professionali formate adeguatamente. Non esistono corsi di laurea che trattino la materia che ha reso grande il Distretto. Dobbiamo difendere e promuovere dal Parlamento l’importanza delle scuole di ufficio prodotto e modellistica. Serve la formazione dei quadri intermedi dirigenti. La sola innovazione tecnologica, anche importante come il 5G, non è sufficiente, senza un ricollegamento vero alle nostre radici.

Ricostituire una vera cultura del tessile

#5

Conta soltanto il bene della nostra comunità

Voglio essere il più leale, responsabile e attivo rappresentante in Parlamento che TUTTO il nostro Distretto abbia mai avuto. Sono pronto a tendere una mano a chiunque sia disponibile a dedicarsi anima e corpo alla comunità alla quale orgogliosamente appartengo.

Conta soltanto il bene della nostra comunità

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